sabato 14 gennaio 2012

Emergenza dell'inconscio

Marocco.
Molti anni fa sono andato in Marocco.
Provavo a fare fotografie anche allora.
Mi piaceva fotografare persone ed in particolare bambini.
In una grotta, letteralmente una grotta, nel deserto,
fotografai questo bimbo.


Mamma, babbo e bimbo vivevano lì nella grotta.
Fotografai anche la mamma, ma venne mossa
perché nella grotta non c'era abbastanza luce.


Conservai la foto perché mi raccontava qualcosa anche se era mossa.
O forse proprio perché era mossa.

Quegli occhi belli, puliti, vivaci,
che non si lasciano catturare da facili scatti.
I colori dei vistiti, il sorriso.
Mi raccontavano della vitalità dell'inconscio che emerge
e si mostra nel mondo.

Una foto di oggi mi ha fatto tornare in mente tutto ciò.
E' mossa anche questa ma ho voluto tenerla lo stesso ...


guzman

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