sabato 22 ottobre 2011

Tin Tin Tin


Tin Tin Tin.
Sono seduto davanti a Linda. Sta bene.
Intorno a noi penombra, spie colorate, suoni.
Don Don Din. Don Don Din.
Braccia meccaniche.
Monitor con valori e grafici.
Persone che si muovono sicure nella penombra
premendo bottoni in quadranti di controllo.
E' una sensazione strana.
Sembra di stare dentro a un bellissimo gioco per bambini in cui tutto suona, s'illumina e si colora.
Sembra di stare dentro a un carosello
o dentro a un grande carillon.

Una sorta di piccola melodia si attiva in un monitor,
una persona arriva preme dei bottoni,
guarda la situazione,
poi torna alla sua postazione.
E' una scena futuristica, fantascientifica ai miei occhi.
Ma invece avviene davanti a me.
Tin Tin Tin.
Din Din Don, Din Din Don.
Anche io ho il camice e le mani ben lavate,
fa parte delle regole.

Tin Tin Tin.
Siamo nella sala di Terapia Intensiva del Meyer,
TIN come la chiamano negli ospedali.
Linda sta bene,
Maria Carla è andata in bagno
ed io mi sento catapultato in un film
ed osservo la situazione per me irreale.
Sono piuttosto tranquillo perché ormai ci hanno spiegato
che non sembra esserci nulla di grave.

Aggiornamento
Linda continuava a non digerire ed a vomitare.
Ha invece bisogno di energie per crescere.
Per questo motivo l'ospedale del Niccheri
ha deciso in serata di mandarla in Terapia Intensiva al Meyer.
Al Meyer hanno subito effettuato vari controlli: radiografie, analisi del sangue.
Non risulta nulla di anomalo.
E' semplicemente piccola e prematura.
Ma i dottori erano molto tranquilli
ed hanno tranquillizzato anche noi.
Dovrà stare li finché non riprenderà peso e forze.
Io e Maria Carla faremo avanti e indietro tra Luca e Linda.
Abbiamo passato alcune ore di preoccupazione
ma poi ci siamo calmati.
Siamo contenti che siano intervenuti
per la situazioni di Linda
ed il Meyer è quanto di meglio ci sia.

ciao,
guzman.




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